Dove cercarla, cosa verificare, come leggere le recensioni e quanto costa: la guida pratica per scegliere con serenità.
Aggiornato ad agosto 2026
Le famiglie italiane trovano una badante attraverso diversi canali: il passaparola tra conoscenti, le bacheche di quartiere o della parrocchia, le agenzie interinali specializzate in lavoro domestico e, sempre più spesso, le piattaforme online come MyBadante, dove famiglie e badanti si trovano direttamente in base a città, zona, tipo di assistenza e disponibilità.
Ognuno di questi canali ha vantaggi diversi: il passaparola tradizionale è rassicurante ma limitato a poche persone che conosci; le piattaforme online ampliano molto il bacino di ricerca, mantenendo però su di te — famiglia — la responsabilità di valutare con attenzione ogni profilo.
Un'agenzia interinale si occupa di selezionare e proporre candidate, in cambio di una commissione, e può essere utile se preferisci delegare gran parte della ricerca. La ricerca diretta — anche tramite una piattaforma di contatto come MyBadante — costa meno o nulla, ti dà accesso a più profili e ti permette di parlare subito con la persona, ma richiede che sia tu a valutare esperienza, referenze e affidabilità, passo per passo.
MyBadante non è un'agenzia per il lavoro: è una piattaforma che mette in contatto diretto famiglie e badanti, con richieste e candidature gratuite. Non selezioniamo né garantiamo i profili al posto tuo — sono le recensioni della community e i controlli che farai tu a costruire la fiducia.
Prima di contattare o scegliere una badante, controlla con attenzione:
Le recensioni sono uno strumento prezioso, ma vanno lette con criterio. Guarda non solo il voto medio ma il numero di recensioni e il contenuto dei commenti: raccontano di solito il tipo di collaborazione (durata, mansioni, continuità) e aiutano a capire se l'esperienza di chi ha scritto è simile alla tua situazione.
Su MyBadante una recensione può essere lasciata solo dopo che entrambe le parti hanno confermato la collaborazione: questo riduce il rischio di recensioni finte o comprate, ma resta comunque buona norma leggere più di una recensione prima di decidere, e non fermarsi alla prima impressione.
Un colloquio, anche solo telefonico o in videochiamata, aiuta a capire se c'è la sintonia giusta. Alcune domande utili:
Il costo dipende dal tipo di impiego (convivente o a ore), dal livello di inquadramento del CCNL colf e badanti e dall'esperienza richiesta. Per una stima dettagliata per fasce di costo, livelli contrattuali e contributi INPS, leggi la guida Quanto costa una badante nel 2026.
In Italia il rapporto di lavoro con una badante va regolarizzato con un contratto secondo il CCNL colf e badanti e con l'apertura di una posizione contributiva INPS. Trovi tutti i dettagli, incluse le scadenze trimestrali e gli importi, nelle guide Contratto badante convivente e Contributi INPS badante 2026.
Su MyBadante puoi pubblicare gratuitamente una richiesta di assistenza, ricevere candidature da badanti della tua zona e valutarle con calma: profilo, esperienza e recensioni reali della community, prima di scrivere in chat.
Pubblica una richiesta gratuita e trova la persona giusta vicino a te.
Il costo varia in base a livello di inquadramento CCNL, esperienza e ore di riposo settimanali, ma indicativamente una badante convivente costa tra 1.000 e 1.600 euro netti al mese, a cui si aggiungono i contributi INPS a carico della famiglia. Nella guida dedicata trovi il dettaglio per fasce e livelli.
Per assumere una badante regolarmente occorre aprire una posizione INPS come datore di lavoro domestico, versare i contributi trimestrali (in parte a carico della famiglia e in parte della lavoratrice) e applicare il CCNL colf e badanti per stipendio, ferie e tredicesima.
Puoi cercare tramite passaparola, bacheche locali o piattaforme di contatto diretto come MyBadante, dove le famiglie pubblicano una richiesta gratuita e le badanti si candidano direttamente, senza commissioni di agenzia.
Il CCNL domestico prevede un periodo di prova (fino a 30 giorni di lavoro effettivo per i livelli più alti) durante il quale entrambe le parti possono recedere senza preavviso. È buona norma stabilirlo chiaramente per iscritto prima dell'inizio del rapporto.
Sì: la legge richiede la comunicazione all'INPS e un contratto, anche semplice, che indichi mansioni, orario, retribuzione e livello CCNL. Un contratto scritto tutela sia la famiglia sia la lavoratrice in caso di controversie.